A differenza del sito aziendale, che racconta l'azienda nel suo insieme, la landing page ha un messaggio unico, una sola call to action e pochissime distrazioni. Conviene usarla quando porti traffico mirato da una campagna, quando lanci un prodotto o un servizio specifico, quando promuovi un evento o una fiera, oppure quando vuoi intercettare una ricerca molto precisa su Google. In NewVisibility progettiamo le landing page su misura, dentro lo stesso CMS Sulu del tuo sito: stessa identità visiva, stessi dati, nessuno strumento esterno da gestire.
Landing page e sito: non è una scelta alternativa
La landing page funziona meglio quando è collegata a un sito solido, che dà credibilità al marchio e raccoglie chi vuole approfondire. Per questo la costruiamo con gli stessi componenti del tuo sito web, ottimizzata per SEO e AIO, veloce su mobile e ospitata sui nostri server gestiti. I contatti raccolti possono confluire nel tuo CRM, così il commerciale li ritrova dove lavora ogni giorno.
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La differenza tra landing page e sito web sta nello scopo: il sito presenta l'azienda a tutto tondo, con servizi, prodotti e lavori, mentre la landing porta un pubblico preciso verso una sola azione, con un unico messaggio e poche distrazioni. I due strumenti lavorano meglio insieme.
Una landing page che converte segue un percorso chiaro: una promessa iniziale coerente con l'annuncio, benefici concreti, prove di affidabilità reali e una call to action sempre visibile. Modulo essenziale, caricamento veloce e progettazione pensata prima per il mobile completano la struttura.
Una call to action efficace usa un verbo d'azione e un beneficio chiaro per dire cosa succede dopo il clic, come “Ricevi il preventivo” invece di “Invia”. Deve essere una sola azione principale, ben visibile, ripetuta nei punti chiave della pagina e coerente con l'annuncio.
Per una campagna servono tante landing page quanti sono i messaggi, i pubblici o le offerte distinte da promuovere: prodotti, mercati, lingue o canali diversi possono richiedere pagine dedicate. Moltiplicarle senza motivo disperde budget, quindi il numero nasce dalla struttura della campagna.
Per collegare una landing page a Google Ads e Meta Ads si installano tag e Pixel nel rispetto del consenso cookie, si definiscono gli eventi di conversione e si usano link con parametri UTM. Titolo, immagini e offerta della pagina devono riprendere quelli dell'annuncio.
Sì, una landing page può posizionarsi su Google se risponde in modo completo a una ricerca precisa, ha contenuti testuali sufficienti, meta coerenti ed è collegata al resto del sito. Le landing pensate solo per le campagne, scarne e isolate, di solito non si posizionano.
L'A/B test di una landing page mostra a visitatori diversi due versioni della stessa pagina, diverse per un solo elemento come titolo, immagine o call to action, e misura quale porta più conversioni. Richiede traffico sufficiente e un periodo di osservazione adeguato.
Le conversioni di una landing page si misurano tracciando le azioni che contano, come invii del modulo, chiamate e download, tramite eventi in Google Analytics e nelle piattaforme pubblicitarie. Collegando i dati alla provenienza e al CRM capisci quali contatti diventano opportunità reali.
Una landing page per fiere ed eventi accompagna tutta l'iniziativa: prima invita e raccoglie appuntamenti, durante accoglie i visitatori dello stand tramite QR code con schede e video, dopo raccoglie i contatti per il follow-up e racconta l'evento.
I contatti raccolti da una landing page vanno portati subito nel CRM o gestionale, con campagna di origine e consenso privacy registrati, smistati alla persona giusta e ricontattati in modo tempestivo. Così nessuna richiesta si perde in una casella mail condivisa.
Il ritorno di un sito web si misura confrontando gli obiettivi fissati all'inizio con dati concreti: contatti dai form, richieste, download, vendite, posizionamento su Google e citazioni nei motori AI. Per questo gli indicatori vanno definiti già in fase di progetto.
Meta title e meta description si scrivono pagina per pagina: il title, breve, contiene la keyword principale e il brand; la description riassume il contenuto e invita al clic. Entrambi devono essere unici, specifici e coerenti con ciò che la pagina contiene davvero.
Una user experience efficace si progetta partendo da chi visita il sito: cosa cerca, da quale dispositivo arriva e cosa deve fare. Si passa poi per analisi, architettura dei contenuti, wireframe, interfaccia e test, così da creare percorsi chiari e senza ostacoli.
La grafica di un sito si approva per gradi: prima la home e lo stile generale, poi le pagine interne principali, con giri di revisione concordati. Un referente unico, feedback scritti e puntuali e la verifica anche su mobile rendono l'approvazione rapida ed efficace.
La registrazione degli utenti si gestisce scegliendo tra iscrizione libera con verifica email, iscrizione con approvazione da parte dell'azienda oppure account creati direttamente da voi o dal gestionale. La scelta dipende da quanto sono riservati i contenuti: per listini e condizioni commerciali conviene l'approvazione.


