Prima si ordina, poi si automatizza
Per organizzare i dati di prodotto si definisce una struttura comune: gli stessi campi, con lo stesso significato, per ogni articolo. Solo così il sistema può comporre listini e schede senza interventi manuali.
Il lavoro riguarda nomi uniformi, campi obbligatori, regole di compilazione e un responsabile per ogni informazione. Lo svolgiamo a Cantù, in provincia di Como, insieme al tuo ufficio commerciale e tecnico.

Cosa riordinare per prima cosa
Un punto di partenza pratico, da adattare al tuo catalogo.

Gli attributi di prodotto sono le caratteristiche che descrivono un articolo, come misure, materiali, colori o prestazioni. Si strutturano in campi distinti, con nome chiaro, tipo di valore e unità di misura, così lo stesso dato si riutilizza in listini, schede e filtri del sito. Ne parliamo volentieri con le aziende di Como e Brianza.
Per gestire varianti, misure e finiture si descrive un articolo base e si collegano le opzioni che lo declinano. Ogni combinazione eredita i dati comuni e aggiunge solo ciò che cambia, con un codice univoco. Il listino resta ordinato e le modifiche si propagano a tutte le varianti: è il metodo che seguiamo a Cantù, in provincia di Como.
Per collegare immagini e disegni tecnici ai prodotti si associa ogni file al codice dell'articolo, con un ruolo preciso: foto principale, dettaglio o disegno. Con un archivio unico e regole di nomenclatura chiare il sistema sceglie il file giusto. Le foto di prodotto possono essere realizzate dal nostro studio di Cantù.
I capitoli di un catalogo seguono il modo in cui il cliente cerca i prodotti: per famiglia, linea o utilizzo. Se categorie e classificazioni sono definite nei dati, capitoli e indici si costruiscono in automatico, anche per aziende di Como, Brianza e Milano con gamme in crescita.
L'AI può aiutare con i dati di prodotto mancanti solo come proposta: segnala i campi vuoti, suggerisce testi descrittivi e uniforma le diciture. Ogni dato tecnico, però, va confermato dall'ufficio tecnico prima di entrare in un listino, anche per le aziende tra Milano e Lugano.


