L'autenticazione viene affidata a un fornitore di identità centrale, per esempio l'account aziendale Microsoft o Google, oppure un sistema di identità già in uso nella tua azienda. Il sito si fida di quel sistema tramite protocolli standard come SAML o OpenID Connect e riceve le informazioni necessarie per riconoscere l'utente e assegnarlo al gruppo corretto.
Situazioni in cui il single sign-on ha senso
Non è indispensabile per ogni area riservata, ma diventa molto utile in alcuni casi.




- Intranet e portali per dipendenti
- Utenti che usano già un account aziendale
- Più piattaforme collegate tra loro
- Gestione centralizzata degli accessi
Meno password, più controllo
Per gli utenti significa entrare più velocemente; per l'azienda significa poter attivare e disattivare gli accessi da un solo punto. Quando un collaboratore lascia l'azienda, disabilitarne l'account centrale chiude anche l'accesso all'area riservata. Valutiamo con te se lo SSO è adatto al tuo progetto o se basta un login tradizionale ben gestito, e come si integra con i sistemi già presenti tramite le nostre integrazioni ERP, CRM e PIM.
Valuta lo SSO con noiI tuoi utenti hanno già un account aziendale?
Raccontaci quali sistemi usate per l'accesso: verifichiamo come collegarli all'area riservata.
Un'area clienti può contenere documenti e manuali, storico e stato degli ordini, listini personalizzati, materiali scaricabili, richieste di assistenza e dati del profilo. È modulare: si parte da ciò che i clienti chiedono più spesso e si aggiungono sezioni nel tempo, anche collegate al gestionale.
La registrazione degli utenti si gestisce scegliendo tra iscrizione libera con verifica email, iscrizione con approvazione da parte dell'azienda oppure account creati direttamente da voi o dal gestionale. La scelta dipende da quanto sono riservati i contenuti: per listini e condizioni commerciali conviene l'approvazione.
Nella maggior parte dei casi un'area riservata web responsive è preferibile a un'app: funziona da qualsiasi browser, non richiede installazione né store e si aggiorna con il sito. L'app ha senso quando servono funzioni native del dispositivo, uso offline o un utilizzo molto frequente da smartphone.
Un sito multilingua si struttura assegnando a ogni lingua un proprio albero di pagine, URL dedicati e metadati tradotti, collegati tra loro. Si definiscono prima lingue, percorsi degli URL, selettore di lingua e segnali SEO, così il sito resta ordinato quando aggiungi un nuovo mercato.
Un sito vetrina presenta l'azienda in poche pagine curate, mentre un sito aziendale strutturato gestisce cataloghi, più lingue, aree riservate e integrazioni con ERP o CRM. Cambiano obiettivi, funzionalità e quindi investimento: si può anche partire semplici e crescere nel tempo.


